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Barra di navigazione: Il Lago di Garda
ORIGINE DEL NOME
Il lago di Garda è chiamato anche Benàco o Bènaco. Tale nome deriva dal latino Benacus, anche se il termine Benàco
è quasi certamente di origine celtica. “Benacus” significa “dai molti promontori” ed indica la posizione geografica
del lago circondato da monti e colline. Possono essere usate entrambe le forme, sia quella con l’accento sulla a
che quella con l’accento sulla e, anche se Dante Alighieri nella Divina Commedia – Canto XX - Inferno – quando scrive:
“Suso in Italia bella giace un laco, a piè dell’Alpe che serra Lamagna sopra Tiralli, c’ha nome Benàco”, sceglie la
prima forma, ritenuta più colta perché di derivazione latina.
Il nome “lago di Garda” ha invece origine medioevale ed è di probabile provenienza germanica in quanto in questo
territorio la dominazione degli antichi Germani si è imposta dal VI all' VIII secolo. Altre località situate sul lago
richiamano il nome Garda come Gardone, Gàrdola, Gardonino, Le Garde, Riva del Garda. I conquistatori germanici,
probabilmente longobardi, lo consideravano un luogo ideale dal quale esercitare il controllo sul territorio
circostante.
Il nome del Lago deriva probabilmente dalla parola "Warda", ovvero guardia.
Gli abitanti del lago utilizzano la versione con l’accento sulla e, non si conosce però l'origine di tale scelta.
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POSIZIONE GEOGRAFICA
Il lago di Garda si insinua tra tre regioni, in Lombardia in provincia di Brescia, in Veneto in provincia
di Verona ed in Trentino Alto Adige in provincia di Trento.
Sul lato settentrionale ha una forma allungata che si inserisce nella catena montuosa delle Alpi,
mentre sul lato meridionale si allarga e si distende verso il Veneto e la Lombardia, occupando un
lembo della Pianura Padana.
E’ il maggiore lago italiano con una superficie di 370 Kmq., la profondità massima è di 346 metri e
quella media di 136 metri. Ha una altitudine di 65 metri sul livello del mare. Il principale immissario
è il fiume Sarca, ha quasi 25 affluenti, fra i quali c’è da segnalare l’Arial che è considerato il fiume
più breve dal mondo essendo lungo appena 175 metri. L’unico emissario invece è il fiume Mincio.
Ha un limitato bacino idrografico, circa 2290 km2 rispetto alla superficie lacustre;
il lago ha una lunghezza di 52 km, il bacino idrografico 95, è largo 16 km. nel suo punto massimo, il bacino 42.
I principali rilievi montani sono il monte Presanella e il monte Adamello, entrambi intorno ai 3500 metri.
Le sue isole sono 5: l’Isola di San Biagio, detta anche l’isola dei Conigli, l’Isola del Garda, entrambe vicino
a San Felice del Benaco, verso Salò. l’Isola del Trimelone, nota per essere
stata trasformata in una enorme
polveriera a seguito del trasferimento di tutti gli ordigni inesplosi delle due guerra mondiali. Alcune isole nei
periodi di secca sono raggiungibili a piedi: l’Isola del Sogno che dista appena 20 metri dalla costa, nei
pressi di Malcesine e l’Isola degli Olivi.
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Nel territorio vi sono varie aree protette come il parco del Mincio e la riserva naturale di Castellano Lagusello,
nonché parchi e giardini di grande rilevanza.
Flora: Una tipicità di questa zona è il grande anfiteatro morenico, ovvero una cerchia di colline e piani ondulati
creati dagli antichi ghiacciai che ora sono ricoperti dalla tipica vegetazione mediterranea come l’olivo, la vite,
gli agavi e altre piante come il castagno, la noce, i cereali. Le coste sono ricche anche di vegetazione spontanea
come la rosa selvatica, la timonella, l’oleandro, la mimosa, l’acacia, le primule, gli iris, le violette e i gigli rossi.
Fauna: Il clima mite del lago favorisce lo svernamento di varie specie di uccelli, in particolare si segnala la presenza
dell’airone, cinerino e rosso, la nitticora, il tarabuso, la garzetta, l’alzavola, la marzaiola ed il germano. Stagni e fossati sono ricchi di lucci, carpe e anguille.
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