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Barra di navigazione: Il Lago di Garda > Le guerre del XVI secolo > La città di Peschiera
LA CITTA’ DI PESCHIERA SUL GARDA
La città di Peschiera del Garda si trova sulla riva nord del lago di Garda ed è il comune più occidentale della Regione Veneto. E’ in provincia di
Verona dalla quale dista circa 25 chilometri. Si trova ad un’altitudine di 68 metri s.l.m. ed ha una superficie di circa 18 kmq., è suddivisa in tre
frazioni: Broglie, Dolci, San Benedetto di Laguna.
Dalla città esce il fiume Mincio, emissario del lago di Garda. La città è raggiungibile tramite
battello da tutti i paesi del largo di Garda. Dispone di una importante stazione ferroviaria sulla linea Milano-Venezia, è attraversata dall’autostrada
A4 e dalle strade regionali 11 Padana Superiore e 249 Gardesana Orientale.
Per chi ama la bicicletta a Peschiera può usufruire di una bellissima pista
ciclabile che la collega alla città di Mantova costeggiando per un lungo tratto il fiume
e attraversando il parco del Mincio.
Una manifestazione particolare era legata alla produzione del vino Lugana in quanto era studiato
un itinerario particolare in bicicletta e a piedi attraverso le cantine del paese.
L’economia del luogo si basa sul turismo, la città è ricca di alberghi, campeggi, ristoranti, bar e
luoghi di ristoro in grado di accogliere una gran mole di turisti che portano la popolazione a
raddoppiare. I turisti oltre che dalla bellezza del lago sono attratti dalle numerose
manifestazioni turistiche e dai ricchi eventi che la città propone.
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In particolare si può ricordare il Trofeo di vela città di Peschiera, una regata velica organizzata dal Comune, e la Regata delle Bisse.
Quest'ultima è una regata effettuata utilizzando le bisse, imbarcazioni tradizionali venete, organizzata dalla Lega Bisse del Garda. Sempre sul
lago è organizzata il Palio delle Mura, una gara di Voga veneta intorno alle mura della fortezza. Durante la Festa di San Martino, patrono del paese,
sono proposti spettacoli, stands gastronomici, spettacoli pirotecnici, musicali, esposizioni di quadri e sculture nelle vie del centro storico.
Nella zona occidentale del comune, vicino alla città di Brescia si ha un’ottima
produzione agricola. In particolare si produce un notevole vino bianco:
il Lugana DOC, il Lugana superiore e il Lugana spumante. Naturalmente
non mancano le attività industriali e un fiorente commercio turistico.
Peschiera è citata da Dante nel XX canto dell'Inferno verso unitamente al fiume Mincio:
Peschiera è il luogo dove il lago si fa fiume:
Siede Peschiera, bello e forte arnese
da fronteggiar Bresciani e Bergamaschi,
ove la riva ’ntorno più discese.
Ivi convien che tutto quanto caschi
ciò che ’n grembo a Benaco star non può,
e fassi fiume giù per verdi paschi.
Tosto che l'acqua a correr mette co,
non più Benaco, ma Mencio si chiama
fino a Governol, dove cade in Po
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Come tutte le altre città che fanno corona al lago di Garda, Peschiera ha
costituito fin dal passato il luogo ideale per gli insediamenti umani
collocandosi tra l’area alpina e la pianura padana. I primi insediamenti in questa zona
risalgono all’età del Bronzo come testimoniato dai resti di alcuni villaggi palafitticoli
e dai diversi resti archeologici rinvenuti. Dei sette siti scoperti i due più importanti sono quelli chiamati
Imboccatura del Mincio e Bacino Marina, dove purtroppo i molti reperti in
ceramica e in metallo scoperti sono stati persi.
Le prime importanti ricerche sono state fatte dall’archeologo "Von Sacken" d’origine
austriaca, in particolare in coincidenza con il
lavoro per il rinforzo delle fortificazioni austriache, nel corso dell’Ottocento.
Peschiera ha la caratteristica di essere stata una città
con un sistema di mura fra i più perfetti in Italia e l’unica ad essere circondata dall’acqua.
Fu Plinio il Vecchio, in epoca romana, a parlare di Peschiera là dove descrisse
l’abbondanza del pescato grazie all’emissario del lago il fiume Mincio. Il nome della città
era Acrilica ed era soggetta alla tribù Poblilia sulla via Gallica.
Proprio per ricordare come questa zona fosse ricca di pesce è stato realizzato uno stemma
comunale molto particolare costituito da due anguille
argentate con una stella d’oro. In questa regione avvenne, proprio vicino a Salienze l’incontro tra Attila e papa Leone I
che riuscì a fermare la campagna di conquista e occupazione dell’Italia settentrionale del re degli Unni.
Il nome della città fu cambiato da Acrilica in Peschiera nel VIII-IX secolo.
La storia di Peschiera è stata sempre legata a quella di Verona fino a diventare,
con l’elezione a Capitano del Popolo di Mastino Idella Scala, un punto di riferimento vitale per la Signoria Scaligera. La sua conquista da parte di Gian Galezzo Visconti signore di Milano fu uno degli elementi
che contribuì alla caduta della Signoria.
Nel 1440 la Repubblica Veneta occupò la città attraverso Francesco Sforza. Nel 1815 anno della
Restaurazione e del Congresso di Vienna. La città passò all’Impero Austriaco entrando a far parte
del famoso Quadrilatero di città, che tanta importanza ebbe durante le guerre d’indipendenza italiane.
Benché conquistata dai piemontesi nel 1848,
fu annessa all’Italia solo nel 1866 dopo la III guerra d’Indipendenza e il trattato di Praga.
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