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LA CITTA’ DI SALO’
La città di Salò si affaccia sulle rive del lago di Garda o Benaco all’interno di un ben riparato golfo. Si trova ad un’altitudine di 65 metri s.l.m.
ed ha una superficie di circa 30 kmq., è suddivisa in sei frazioni: Serniga, Cunettone, Villa, Renzano, Capoverde e Barbarano. Il suo territorio fa
parte della Comunità Parco Alto Garda Bresciano che arriva fino alla città di Limone ed esteso per 38.000 ettari. La città proprio per la sua posizione
gode di un clima molto mite che favorisce la vegetazione di tipo mediterraneo, come in altre citta' del lago.
L’entroterra è collinare e ricco di verde.
L’origine del suo nome è incerta. Alcuni lo fanno risalire ad un lucumone (magistrato) Saloo, di stirpe etrusca, figlio di Osiri d’Egitto, altri al
termine latino Salodium in quanto si trovavano in questa zona molte ville romane ricche di sale e di stanze, altri ancora al nome di una regina etrusca
Salmodia, che abitò in questa città e che secondo la leggenda qui risiedeva. Probabilmente la spiegazione è che in questa città vi erano molti depositi
romani di sale e proprio a causa della sua posizione, era collegato attraverso il fiume Mincio, emissario del lago di Garda, al mare Adriatico attraverso
il Po, era facilmente raggiungibile da Roma con le navi.
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Le tracce della presenza romana in questa zona sono molteplici, in particolare è stata trovata una necropoli romana nella zona del Lugane (via Sant’Jago),
testimonianza della esistenza di un importante insediamento, e numerosi reperti e lapidi sono state rinvenute a seguito di un lungo lavoro di scavo
effettuato dagli anni 70. Durante la dominazione veneta fu capitale della Comunità della Riviera, denominata anche Magnifica Patria.
Fu rispettivamente sotto il protettorato di Venezia, poi sotto il dominio dei Visconti, signoria di Milano, e della Repubblica di Venezia.
A volere Salò capitale della Magnifica Patria nel 1377 fu Beatrice della Scala moglie di Bernabò Visconti che la dotò di solide mura, costruite purtroppo sovrapponendole ad antiche mura medioevali, e di un castello.
Nella città risiedeva un Podestà o Rettore, inviato da Venezia, con il titolo di Provveditore di Salò e Capitano
della Riviera. Il suo compito era quello di governare il territorio ed amministrare la giustizia. Era anche la sede del Consiglio Generale della
Patria. Con l’avvento di Napoleone non fu più un territorio autonomo in quanto fu assorbita dalla provincia di Brescia. Fece parte del Regno
Lombardo-Veneto fino al 1859 e dopo l’annessione al Regno di Sardegna le fu conferito il titolo di città.
Numerosi sono i personaggi famosi nati a Salò,
diventata nota soprattutto negli anni della seconda guerra mondiale.
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Tra l'8 settembre 1943 e il 25 aprile 1945 in piena seconda guerra mondiale nacque tra Salò e Gargnano la Repubblica Sociale Italiana, nota come
Repubblica di Salò, la città assunse al rango di capitale e divenne sede di ministeri ed ambasciate. Mussolini
era stato portato in Baviera dopo essere
stato liberato dai tedeschi dal Gran Sasso. I' 18 settembre 1943 in un discorso radiofonico da Monaco lo stesso Mussolini annunciò la rinascita di
uno stato fascista, indicando la necessità di riprendere le armi al fianco della Germania e del Giappone.
Il 23 settembre, data ufficiale di nascita
della Repubblica di Salò, Mussolini rientrò in Italia sistemandosi alla Rocca delle Caminate. Contemporaneamente i tedeschi articolarono un regime di
occupazione militare. Le province di Udine, Gorizia e Trieste vennero affidate al Gauleiter della Carinzia e quelle di Bolzano, Trento e Belluno a
quello del Tirolo. Le due zone furono escluse dall’autorità di Salò.
Nel 2002 è stato aperto a Salò il Centro Studi e documentazione sul periodo storico della repubblica sociale italiana dove oltre a mostrare i materiali,
i documenti e i cimeli di questo periodo storico saranno promosse ricerche, conferenze e borse di studio.
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