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Barra di navigazione: Il Lago di Garda > La conquista romana > La città di Sirmione
LA CITTA’ DI SIRMIONE
Sirmione è un piccolo comune della provincia di Brescia, il cui
centro storico si è sviluppato su un lembo di terra che si stende verso il centro del basso
Lago di Garda. Si colloca ad una altitudine di 66 metri s.l.m. ed ha una
superficie di 33,87 km²,. Il territorio a nord del Castello Scaligero ha la forma
di un triangolo con il lato maggiore di m.1250 e la larghezza massima di m.750,
è costituito da tre colline: Cortine, San Pietro in Mavinas, le “Grotte di
Catullo”.
Come si può vedere dalla
Piantina di Sirmione
le sue frazioni sono Colombare di Sirmione, Lugana, Rovizza. Sirmione è una
località che può essere definita un centro termale, un centro
turistico, ma anche la culla di passate civiltà, una terra amata e abitata nel
corso dei millenni da popoli che hanno lasciato sul territorio vestigia
significative.
Sirmione è una cittadina a forte vocazione turistica che dedica
particolare attenzione alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente,
le sue spiagge sono ben tenute ed entro i limiti di legge per quanto riguarda
la balneabilità, i monumenti come le imponenti rovine che dominano
la punta della penisola, le cosiddette "Grotte di Catullo e il Castello Scaligero,
costituito tra il 1277 e il 1278, nel punto più stretto della penisola
immediatamente prima dell'allargamento del promontorio, sono perfettamente
restaurate e ben conservate.
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Secondo quanto ha scritto E. Roffia (Soprintendenza archeologica
della Lombardia) Sirmione è un antico insediamento umano, con tracce risalenti
fino al neolitico (V millennio a.C.), durante l'era del Bronzo
(III-II millennio a.C.) sono stati realizzati insediamenti palafitticoli lacustri,
che si estendevano da Salò a Garda.
In particolare sono stati rinvenuti tre siti: nella zona di lago
della Maraschina (Comune di Peschiera), in
quella di porto Galeazzi (Comune di Sirmione) e di San
Francesco (Comune di Desenzano), ma rinvenimenti isolati dello
stesso periodo sono stati
fatti anche in alcuni punti della cittadina ("Grotte di Catullo", lido
delle Bionde, via Antiche Mura, giardini presso San Salvatore). Resti di
villaggi palafitticoli dell'età del bronzo sono stati scoperti nella
zona del Lido delle Bionde e delle Grotte. I villaggi furono abbandonati
attorno al 1200 a.C. forse per la crescita di livello del lago o per
l'invasione di nuove popolazioni.
La zona era anche un importante punto di sosta sulla via Gallica
(strada che collegava Bergamo e Verona) e ipotesi di studio propongono l'esistenza
di una “mansio” (stazione di sosta) situata a Colombare, all'
altezza dell'attuale incrocio con la strada statale, oppure alla
Lugana Vecchia, tra
Colombare e Peschiera. Nella piazzetta Mosaici nel centro storico di
Sirmione, sono stati rinvenuti resti di un edificio databile al primo
secolo d.C.,
di notevole valore.
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E' possibile inoltre che al tempo dei romani vi fosse un fossato
difensivo nel punto più stretto della penisola là dove è stata costruita la rocca
scaligera. Sirmione quindi è stata eletta come luogo di abitazione
sin dalla preistoria anche per la sua posizione strategica.
In età tardoromana (IV-V secolo d.C.) Sirmione divenne un
luogo fortificato per controllare il basso lago; è stata rinvenuta una muratura di difesa
lungo la penisola, si pensa che un piccolo nucleo abitativo si fosse
stabilito dentro la cinta fortificata. Anche in età longobarda era presente un
insediamento, lo testimoniano resti di capanne e una necropoli rinvenuti
duranti scavi archeologici.
La regina Ansa, moglie del re longobardo Desiderio, fondò un monastero
e la chiesa di San Salvatore. Nel corso del tardo Medioevo, passò sotto il
controllo di Verona e diventò una fondamentale roccaforte scaligera
proprio per la sua posizione, risale a questo a questo periodo la costruzione
del Castello Scaligero ad opera probabilmente di Mastino I della Scala.
Nel 1405 la cittadina di Sirmione, passò sotto il controllo della repubblica
di Venezia ma mantenne il suo ruolo difensivo sino al XVI secolo,
quando sarà sostituita da Peschiera.
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