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LA CONQUISTA ROMANA
Il lago di Garda fu inizialmente occupato dai Veneti e dai Galli Cenomani, sucessivamente nel 197 a.c. divenne territorio assoggettato a Roma,
quando, grazie al console Gneo Pompeo Stradone, gli furono concessi i diritti già della città latine. La presenza dei romani è testimoniata dai
resti di mura romane nelle città di Torri del Benaco, Malcesine, Lonato e Sirmione.
Nel 268 nei pressi del lago si combatté una battaglia sanguinosa tra l’esercito romano guidato da Claudio il Gotico e la federazione germanica degli Alemanni.
Benché vinta da Roma non fu però un deterrente sufficiente a frenare le incursioni germaniche
in Italia, infatti, successivamente nel 568 i Longobardi occuparono il nord Italia fino al lago di Garda. Le testimonianze della loro presenza sono a Sirmione
e Garda in quanto si trattava di località strategicamente importanti e probabilmente per questo motivo furono dotate di fortificazioni.
Nel 963 l’imperatore Ottone I conquistò Garda, dove avevano trovato rifugio il figli del re d’Italia Berengario II. Fu invece il suo successore Enrico II a creare la contea di Garda.
Per la sua posizione il lago si venne a trovare al centro di tre potenti ducati: quello di Verona, di Trento e di Brescia.
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LA GUERRA TRA GUELFI E GHIBELLINI
Nel 1200 in questa zona si ebbero aspri scontri fra guelfi e ghibellini in quanto gli abitanti delle città più meridionali del lago erano di fede
ghibellina e volevano mantenere la loro indipendenza dalla città di Brescia a maggioranza guelfa. Nel 1207 a seguito di una dura battaglia i Montecchi,
famiglia ghibellina di Verona, vennero sconfitti dai Sambonificio.
I capifamiglia dei Montecchi furono esiliati dalla città dai vincitori e costretti a riparare prima nel castello di Garda e poi in quello di Peschiera del Garda.
Dopo due anni furono catturati e consegnati all’Imperatore Ottone IV. Si stava preparando l’ascesa dal potere della potente famiglia Scaligera.
Nel 1387 il lato orientale del Garda fu occupato dalla famiglia Visconti, poi fu assoggettata alla Repubblica Veneta, la sponda occidentale
fu sconvolta da continui scontri tra guelfi e ghibellini. Dopo lunghi anni di scontri i Visconti persero la città di Brescia che fu occupata da Venezia.
Nel 1438 scoppiò la guerra tra Venezia e Milano: per meglio contrastare la flotta milanese stanziata nel lago si trasferì via terra un’intera flotta composta
da sei galere e venticinque navi trainate da buoi. Questa flotta navigò prima sull’Adige, poi giunse fino a Rovereto da dove fu trasportata via terra sul lago.
Qui riuscì a sconfiggere quella milanese ed ebbe la sua maggiore vittoria a Riva del Garda riuscendo a conquistare la città.
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La lega di Cambrai si costituì nel 1508 allo scopo di contrastare la Repubblica Veneta, mentre Venezia rafforzò i suoi domini con la città di Salò e Padenghe.
Ci furono sporadici scontri locali fino a quando scese in Italia l’imperatore Massimiliano e le località del Garda tornarono nuovamente in mano ai tedeschi.
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