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LA TERZA GUERRA DI INDIPENDENZA (1866)
In quest'ultimo conflitto dovette intervenire in aiuto dell'Italia la Prussia. L'alleanza fu offerta all'Italia dallo stesso Bismarck, il cancelliere
prussiano, in modo che l'Austria fosse impegnata su due fronti, a sud contro l'Italia e a nord contro la Prussia.
Il vantaggio di questa guerra per noi italiani sarebbe stata l'acquisizione del Veneto e di altre frange di territorio italiano ancora sotto la
dominazione asburgica.
Le ostilità cominciarono il 20 Giugno del '66 con una controffensiva contro l'Austria proprio quando quest'ultima ritirava molte delle sue divisioni
dal fronte italiano per spostarle su quello prussiano, Garibaldi intanto dopo aver vinto a Bezzecca, si dirigeva con i suoi volontari verso Trento.
Gli Austriaci furono sconfitti nella battaglia di Sadowa: Vienna, già provata e battuta sul fronte nord, chiese l'armistizio alla Prussia e all’Italia
alla quale dovette cedere il Veneto che venne annesso al regno d’Italia.
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LE DUE GUERRE MONDIALI
Durante la prima guerra mondiale le località sul lago di Garda furono duramente bombardate. La prima città ad essere colpita fu Riva del Garda,
poi Malcesine e Desenzano, Nago, Torbole e Limone. Continuarono intanto i combattimenti lungo la linea nord del Baldo.
Il Monte Baldo è un massiccio montuoso delle province di Trento e Verona. Si trova tra la valle di Loppio e la piana di Caprino Veronese; delimita
ad oriente la Val Lagarina, bassa valle dell'Adige, mentre la parte allungata del lago di Garda ne segna il confine occidentale. I due versanti
della catena hanno un aspetto molto differente, mentre quello occidentale, che guarda al lago di Garda, si erge ripido e fittamente coperto di
vegetazione, il pendio orientale appare invece meno pietroso e ricco di pascoli.
Il nome di questo monte che in epoca romana era “mons Polninus”, deriva dal tedesco Wald, ovvero bosco, e a confermare la presenza dei conquistatori
tedeschi questo nome comparve per la prima volta in una cartina tedesca del 1163.
Con le guerre risorgimentali il lago fu conquistato dagli italiani. Rimase austriaca solo la parte settentrionale, che fu annessa solo dopo la prima
guerra mondiale. Si osservano con facilità i resti di trincee e di postazioni militari nelle zone del Monte Carone, dei passi Nota e Guil.
Il Monte Carone, sul quale passa oggi il confine tra la provincia di Brescia e il territorio trentino, fu uno dei più importanti capisaldi della
prima linea avanzata del fronte durante la Prima Guerra Mondiale. La Prima Guerra Mondiale ha lasciato numerosi segni sui monti del Garda bresciano e trentino.
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La seconda guerra mondiale giunse sul lago solo dopo il 1943, quando, il 15 settembre il Comando tedesco s’insediò a Limone e il 10 ottobre
Benito Mussolini si stabilì a Gargnano e decretò la nascita della Repubblica Sociale Italiana o Repubblica di Salò dal nome del comune della
provincia di Brescia, sulle rive del lago di Garda.
Anche durante la seconda guerra le località furono bombardate, colpiti in modo particolare furono il viadotto ferroviario di Desenzano sul Garda,
l’ufficio postale di Torri del Benaco e postazioni contraeree di Malcesine.
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