Lago di Garda
  Lago di Garda
  La conquista Romana
  Le guerre del XVI secolo
  La guerra di Indipendenza
  La Rocca Scaligera
  Le Grotte di Catullo
  Persone illustri
  Parchi Divertimento
  Prodotti tipici
  Previsioni Meteo
Barra di navigazione: Il Lago di Garda > La terza guerra di Indipendenza > La città di Desenzano > I monumenti di Desenzano

I MONUMENTI DELLA CITTA' DI DESENZANO

Questa città, una delle capitali del Garda, facilmente raggiungibile con l’autostrada, la ferrovia,il battello, è il luogo ideale non solo per vacanze di svago ma anche di istruzione, dove si fondono impegno e cultura.

IL PALAZZO TODESCHINI

Il Palazzo Todeschini è così nominato dal costruttore, l’architetto Giulio Todeschino, che lo costruì nel 1580 in pietra di Malcesine a bugne. E’ stato utilizzato come casa comunale fino agli anni 1970, e poi come sede per convegni, esposizioni e mostre. Molto caratteristica è la pietra detta dei “disoccupati” dove una volta salivano i condannati al fallimento esposti al pubblico scherno ed i banditori municipali.

   

IL DUOMO DI SANTA MARIA MADDALENA

L’architetto Giulio Todeschino costruì anche il Duomo di Santa Maria Maddalena, dedicato alla Santa in tempi lontani, all’origine della Pieve. La costruzione fu molto lunga e tormentata perché sorsero problemi economici di vario genere, legati anche alla concomitanza con una lunga crisi economica. Nel Duomo si fondono stili diversi ma tutti classici, come quelli di Sanmicheli e di Scamozzi, due architetti che collaborarono alla sua realizzazione, in modo particolare nella facciata si evidenziano invece molti elementi barocchi. Questa chiesa è il più fulgido esempio di stile tardo rinascimentale nella provincia di Brescia.

All’interno vi sono tre navate sorrette da sedici bianche colonne di stile dorico, in marmo di Botticino, la navata che si viene a trovare al centro della chiesa è coperta da una volta a forma di botte. Il Duomo è ricco di opere, soprattutto di Andrea Celesti, il cui ciclo pittorico è dedicato a Maria Maddalena. Nel presbiterio, dietro l’altare, si trova “La Maddalena penitente consolata dagli Angeli in un momento d’estasi”, nell’opera “La resurrezione di Lazzaro” si notano fra le varie persone presenti, Marta, Gesù, la Maddalena e Lazzaro, nel dipinto “La cena in casa di Simone il fariseo”, è dipinta Maddalena che lava ed asciuga i piedi a Gesù. Il ciclo delle opere dedicate a Maria Maddalena si conclude con la “Risurrezione di Cristo”. Nel Duomo si trovano opere di altri artisti come Giovanni Andrea Bertanza di Padenghe, Donato Zenone, Domenico Cignaroli, ma la più interessante è senza dubbio “L’ultima Cena” di Gian Battista Tiepolo del 1738.

IL CASTELLO

Il castello di Desenzano svetta sulla città e ne è un poco il simbolo. Fu costruito nell’Alto Medioevo, ma non fu mai usato come una fortezza militare, in quanto ospitò principalmente la popolazione che cercava rifugio al suo interno durante le guerre combattute sul lago. Adibito a caserma nel 1882, ospitò prima i bersaglieri e poi gli alpini, dagli anni trenta fino alla fine della seconda guerra mondiale. La struttura del castello è molto semplice: di forma rettangolare, ha una torre che si alza a nord, per proteggere il ponte levatoio, dotata di finestre solo nella parte alta, e quattro torri angolari, con cortine murarie e resti di merli sgretolati dal tempo.

IL CHIOSTRO

Il chiostro è a pianta quadrata con cinque arcate ogni lato e venti colonne. Si affacciavano sul chiostro un refettorio e la cancelleria. Al primo piano c’erano le celle dei monaci su due lati, sugli altri due lati, disposti verso la chiesa e il lago, c’erano loggiati aperti con colonnette di cotto ed archetti. Il Monastero di Santa Maria del Carmine fu fondato dai frati carmelitani nel 1472, nel 1768 la Repubblica Veneta e nel 1797 quella Bresciano, decisero la soppressione degli Enti Religiosi, il convento fu venduto all’asta la chiesa di Santa Maria de Senioribus divenne di proprietà demaniale. Attualmente, dopo un attento lavoro di restauro, il Monastero di S. Maria del Carmine ospita la Biblioteca Comunale e il Museo Archeologico.
E' vietata ogni riproduzione dei contenuti di questo sito.
Per informazioni rivolgersi a info@sullagodigarda.com