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I MONUMENTI DELLA CITTA' DI DESENZANO
Questa città, una delle capitali del Garda, facilmente raggiungibile con l’autostrada, la ferrovia,il battello, è il luogo ideale
non solo per vacanze di svago ma anche di istruzione, dove si fondono impegno e cultura.
IL PALAZZO TODESCHINI
Il Palazzo Todeschini è così nominato dal costruttore, l’architetto Giulio Todeschino, che lo costruì nel 1580 in pietra di Malcesine
a bugne. E’ stato utilizzato come casa comunale fino agli anni 1970, e poi come sede per convegni, esposizioni e mostre. Molto
caratteristica è la pietra detta dei “disoccupati” dove una volta salivano i condannati al fallimento esposti al pubblico scherno
ed i banditori municipali.
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IL DUOMO DI SANTA MARIA MADDALENA
L’architetto Giulio Todeschino costruì anche il Duomo di Santa Maria Maddalena, dedicato alla Santa in tempi lontani, all’origine
della Pieve. La costruzione fu molto lunga e tormentata perché sorsero problemi economici di vario genere, legati anche alla concomitanza
con una lunga crisi economica. Nel Duomo si fondono stili diversi ma tutti classici, come quelli di Sanmicheli e di Scamozzi, due
architetti che collaborarono alla sua realizzazione, in modo particolare nella facciata si evidenziano invece molti elementi barocchi.
Questa chiesa è il più fulgido esempio di stile tardo rinascimentale nella provincia di Brescia.
All’interno vi sono tre navate sorrette da sedici bianche colonne di stile dorico, in marmo di Botticino, la navata che
si viene a trovare al centro della chiesa è coperta
da una volta a forma di botte. Il Duomo è ricco di opere, soprattutto di Andrea Celesti, il cui ciclo pittorico è dedicato a Maria
Maddalena. Nel presbiterio, dietro l’altare, si trova “La Maddalena penitente consolata dagli Angeli in un momento d’estasi”,
nell’opera “La resurrezione di Lazzaro” si notano fra le varie persone presenti, Marta, Gesù, la Maddalena e Lazzaro, nel dipinto
“La cena in casa di Simone il fariseo”, è dipinta Maddalena che lava ed asciuga i piedi a Gesù. Il ciclo delle opere dedicate a
Maria Maddalena si conclude con la “Risurrezione di Cristo”. Nel Duomo si trovano opere di altri artisti come Giovanni Andrea
Bertanza di Padenghe, Donato Zenone, Domenico Cignaroli, ma la più interessante è senza dubbio “L’ultima Cena” di Gian Battista Tiepolo del 1738.
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IL CASTELLO
Il castello di Desenzano svetta sulla città e ne è un poco il simbolo. Fu costruito nell’Alto Medioevo, ma non fu mai usato
come una fortezza militare, in quanto ospitò principalmente la popolazione che cercava rifugio al suo interno durante le guerre
combattute sul lago. Adibito a caserma nel 1882, ospitò prima i bersaglieri e poi gli alpini, dagli anni trenta fino alla fine della
seconda guerra mondiale. La struttura del castello è molto semplice: di forma rettangolare, ha una torre che si alza a nord, per
proteggere il ponte levatoio, dotata di finestre solo nella parte alta, e quattro torri angolari, con cortine murarie e resti di
merli sgretolati dal tempo.
IL CHIOSTRO
Il chiostro è a pianta quadrata con cinque arcate ogni lato e venti colonne. Si affacciavano sul chiostro un refettorio e la
cancelleria. Al primo piano c’erano le celle dei monaci su due lati, sugli altri due lati, disposti verso la chiesa e il lago,
c’erano loggiati aperti con colonnette di cotto ed archetti. Il Monastero di Santa Maria del Carmine fu fondato dai frati carmelitani
nel 1472, nel 1768 la Repubblica Veneta e nel 1797 quella Bresciano, decisero la soppressione degli Enti Religiosi, il convento fu
venduto all’asta la chiesa di Santa Maria de Senioribus divenne di proprietà demaniale. Attualmente, dopo un attento lavoro di
restauro, il Monastero di S. Maria del Carmine ospita la Biblioteca Comunale e il Museo Archeologico.
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