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Barra di navigazione: Il Lago di Garda > La città di Salo' > Personaggi famosi di Salò
ZANARDELLI GIUSEPPE - Giurista e uomo politico
Questo insigne avvocato non era originario di Salo', ma frequentava molto spesso l'amata cittadina sul
lago diventando intimo amico di alcuni dei suoi piu' insigni abitanti tanto gli venne riconosciuta
dalla Amministrazione Comunale nel 1902 la cittadinanza onoraria proprio in ragione del suo impegno verso la citta'.
Giuseppe Zarardelli si prodigò in particolare per la realizzazione del lungolago di Salò oltre che per
la viabilità e i trasporti da e verso il lago.
Laureato in giurisprudenza, pratico' la professione di giornalista, collaborando al giornale
Il Crepuscolo e di avvocato, ma fu anche segretario della Camera di Commercio di Brescia e Presidente
del consiglio dell'ordine degli avvocati.
Fu eletto al Parlamento del Regno di Italia e partecipò a tutte le legislature fino alla sua morte, in particolare
fu titolare negli anni 1870-1880 del Dicastero di Grazia e Giustizia con il IV governo Depretis. In questa
sua veste preparò la nuova versione del Codice Penale Il codice unifica la legislazione penale a livello
nazionale e sostituisce il Codice Sardo che era stato esteso dopo l'unificazione alla quasi totalità dell'Italia
e del Codice del Commercio. Ricoprì anche la carica di Presidente della Camera e del Consiglio dei Ministri dal 1901 al 1903.
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BRUNATI GIUSEPPE - Letterato e predicatore
Nacque a Salò il 4 giugno del 1794 e morì a Raffa di Puegnago il 27 novembre 1855. Fu un illustre letterato che si
dedicò allo studio delle lingue orientali. In particolare fu professore di ermeneutica ed ebraico al Seminario di
Brescia dopo essere diventato sacerdote nel 1830. Preferì poi dedicarsi, dopo un incontro con Rosmini,
alla divulgazione della fede nelle città di Novara e di Torino, dove abbraciò la confessione gesuita.
La sua erudizione lo portò ad interessarsi all'archeologia e alla etnografia. Giuseppe Brunati
fu uno studioso illuminato e puntuglioso che arrichì la
sua cultura grazie allo studio delle terre e delle genti che incontrò nei suoi numerosi viaggi in Italia
e all'estero.
ZANELLI ANGELO - Scultore
Di questo insigne scultore, originario di Salò, sono conservate nella città tre delle sue opere principali: il monumento a
Giuseppe Zanardelli, il monumento ai Caduti di Salò e il busto di Gasparo da Salò, considerato dal poeta
Gabriele D'Annunzio come un opera musicale, in grado cioè di trasmettere armonia, così come ne trasmette
al cuore umano la musica del violino. Angelo Zanelli crebbe a Salò, frequentò qui la scuola d'arte
"Romualdo Turrini" dove fu allievo di Carlo Banali e di Saverio Pollaroli, il primo pittore e il secondo decoratore.
Cresciuto lavorò nel laboratorio Bigoni, dove fece le sue prime esperienze prima di girare il mondo perchè la sua arte era
richiesta ovunque. A Roma adornò l'Altare della Patria.
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GASPARO DA SALO' - Liutaio e contrabbasista
Gasparo Bertolotti universalmente conosciuto come Gasparo da Salò (Salò, 20 maggio 1540 – Brescia, 14 aprile 1609)
è considerato un grande liutaio, forse il più grande in assoluto: nella sua bottega si costruivano violini,
viole, contrabassi, violoncelli, lire e ogni tipo di strumento ad arco. Gasparo da Salò realizzava
strumenti di misura inferiore rispetto a quelli standard ma che con il tempo vennero considerati migliori di questi
ultimi infatti
lo stesso Stradivari decise di ridurne le dimensioni sul suo esempio. Gli artisti più celebri si servivano
dei suoi strumenti, artisti del calibro di Ole Bull, Teresa Milarollo, Rodolphe Kreutzer e Domenico
Dragonetti, ma anche i moderni concertisti sono grandi estimatori dei suoi strumenti.
PIETRO DA SALO' - Scultore del XVI° secolo
Pietro da Salò fu uno scultore. Nacque a Salò nel XVI° secolo. Fu soprattutto un abile intagliatore, attività di cui
apprese i rudimenti dal padre Domenico, infatti nella sua città natale realizzò gli intagli sugli amboni che
ornano l'accesso della gradinata che porta al presbiterio del Duomo. Trasferitosi giovanissimo a Venezia incontrò
il Sansovino dal quale imparò l'arte statuaria, in particolare nella città lagunare realizzò alcune sculture che si trovano
sul balcone del Palazzo Ducale, una statua nel monumento a Pietro Landi nella basilica di San Giorgio, altre sue
opere adornano il Palazzo Reale, l'esterno della basilica di San Marco.
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