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Barra di navigazione: Il Lago di Garda > Prodotti tipici
La cucina del lago di Garda si basa essenzialmente su quattro alimenti che sono prodotti proprio in queste terre: il vino, il tartufo e l’olio,
ma soprattutto il pesce di lago.
Si tratta di una cucina genuina e semplice ricca di profumi alpini e mediterranei allo stesso tempo. Ogni buon piatto deve essere
accompagnato dal giusto vino.
I VINI
Lo Chardonnay: si tratta di un vino bianco ottenuto dalle uve dell’omonimo vitigno, ha un colore giallo chiaro, un odore delicato
e fruttato, il sapore è secco. Può essere bevuto come aperitivo, ma è ottimo anche per accompagnare gli antipasti e il pesce.
Il Nosiola: è un vino bianco, anche se di colore giallo paglierino ha dei bellissimi riflessi verdi, l’odore è vinoso e leggermente aromatico.
Al gusto si presenta sapido, secco e particolarmente fresco. Come il Chardonnay si beve ad una temperatura di 10 gradi ed accompagna le
minestre e i delicati pesci d’acqua dolce.
Pinot bianco: è un vino che cambia colore, da giovane è verdognolo, invecchiato assume un bel colore giallo dorato. Ha un delicato profumo
di mandorle, il sapore è secco con un piacevole retrogusto amarognolo. Anche questo vino si adatta agli antipasti e ai piatti di pesce.
Esiste anche un ottimo spumante Pinot dal sapore secco con un perlage sottile.
Il Pinot grigio è un vino fine ed elegante. Fruttato trasmette un sapore di pera e nocciola, con il trascorrere del tempo acquisisce un
sapore complesso. Si abbina agli asparagi, ai risotti e alle uova sode, il prosciutto crudo.
Il Veneto condivide con la Lombardia il vino Doc Lugana che è prodotto al 90% da uve Trebbiane, nel comune di Sirmione. Il gusto è secco,
asciutto e vivace. Ottimo con gli aperitivi, gli antipasti e il pesce lessato.
Il Lugana spumante nasce grazie ad un procedimento chiamato charmat. E’ di colore paglierino, ha un profumo fresco e intenso e un gusto
asciutto che mantiene l’armonia del vino bianco da cui deriva. E’ meglio berlo fresco fra il 6 e i 7 gradi.
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L’OLIO
Il territorio del Lago di Garda è ricco di ulivi, che qui trovano un ambiente ideale alla loro crescita. Da questi ulivi si ricava
un ottimo. Si tratta di olio extravergine con il marchio D.O.P. (Denominazione d’Origine Protetta), secondo la regione in cui è
prodotto si ha l’olio: Orientale, Bresciano, Trentino. L’olio prodotto in queste regioni del lago è a bassa acidità, non supera
lo 0,70%. E si sa che più l’acidità è bassa più l’olio è buono. L'olio di oliva è utilizzato soprattutto in cucina, nelle due
varietà extravergine e vergine, per condire insalate, insaporire vari alimenti, conservare verdure in barattolo. E’ adattissimo
per le fritture. Ha delle capacità benefiche grazie alla presenza di sostanze antiossidanti (fenoli e tocoferoli) è alla proprietà
di combattere il colesterolo, riduce la percentuale di colesterolo cattivo, la pressione alta, il tasso di zucchero nel sangue.
Limita gli effetti dell’invecchiamento cellulare e soprattutto ha effetti antiossidanti.
Il sapore dell'olio può variare molto secondo le varietà di olive da cui è prodotto, luogo di produzione, grado di maturazione,
modalità di raccolta del frutto. Le olive sono tradizionalmente raccolte (in alcune regioni) battendo le fronde con bastoni, in
modo da provocare la caduta dei frutti che poi si raccolgono a mano. Una tecnica più moderna prevede l'utilizzo di abbacchiatori
meccanici che scuotono i rami con minore danneggiamento per la pianta e le olive cadono su una rete predisposta a terra. Le olive
possono anche raccolte a mano con speciali pettini e sacche a tracolla dalle persone che salgono con lunghe scale sull’albero.
Questa tecnica è sicuramente dispendiosa ma consente di raccogliere frutti integri ed al giusto grado di maturazione.
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IL TARTUFO
Da un po’ di tempo la gastronomia del Garda si basa su un altro prodotto delle sue terre: il tartufo. Il tartufo matura
generalmente in autunno, ha forma di tubero ed è costituito da una percentuale di acqua e sali minerali, che assorbe dal
terreno e dalle radici dell'albero con cui vive in stretto legame, alberi come pioppo, quercia, salice. Le specie più
diffuse in Italia sono il tartufo bianchetto, il tartufo bianco, il tartufo di Bagnoli, il tartufo estivo, il tartufo
nero, il tartufo nero invernale, il tartufo nero liscio. Si trovano degli ottimi tartufi sia in montagna, ad esempio sul
Monte Baldo, che sulle colline moreniche del Lago Garda. Quello presente sul lago di Garda è il tartufo bianco quello che
ha maggiori dimensioni e una forma tondeggiante, con un profumo intenso e gradevole e tenero, facilmente digeribile.
Chi è un appassionato raccoglitore di tartufi si può recare in questa zona nei mesi da ottobre a dicembre.
IL PESCE
Gli amanti della cucina a base di pesce possono acquistare il pesce di lago direttamente al molo dai pescatori che, dopo
una notte di pesca, rientrano in porto. Il pesce è una ricchezza naturale per questa regione, anche se purtroppo il pesce
più pregiato, il carpione, si pesca sempre più raramente. Ai tempi della Serenissima lo si mangiava fritto e spruzzato d'aceto:
il termine "in carpione" è originario di questo posto. Molte sono le specie ittiche presenti, in particolare si trovano le anguille,
il luccio, il cavedano, la tinca, la carpa, il persico, l’agone, l’alborella la bottatrice, la carpa, il carpione, il cavedano, il
coregone, il lavarello, il luccio, il persico reale, la trota "regina del Garda" come la definiva Floreste Malfer (1862 --- 1932
Ittiologo). L'anguilla la si fa soprattutto ai ferri. Con la tinca si condisce uno splendido risotto. Il cavedano si cucina in
guazzetto con i piselli, o se ne fanno polpettine. I filetti di persico si fanno rosolare nel burro, unica eccezione all'uso
dell’olio extravergine con il pesce. Poi c’è il lavarello, che si usa nella pesca professionale. Un tempo si confidava invece
sulla sarda lacustre, per secoli il pesce della provvidenza, che consentiva ad intere famiglie di tirare avanti. L'alborella
invece è un pesce molto piccolo, adatto alla frittura. C'è ancora chi la conserva in salamoia per condirci i bìgoli al torchio.
Essiccata, si usa per una ricetta d'origine medievale: àole secche, tanta cipolla, aceto abbondante. La bottatrice invece è un
pesce brutto di aspetto ma di buon sapore, così come la carpa e il barbo.
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